De corsa per San Piero: un primo bilancio a caldo (cosa abbiamo capito)
Non una manifestazione qualsiasi, non una corsa scelta solo per aggiungere chilometri al proprio percorso sportivo.
Arrivare a San Pietro in Volta significa accettare un piccolo viaggio: attraversare la laguna, dedicare tempo all’isola, lasciarsi guidare dal suo ritmo.
È qui che abbiamo incontrato runner, camminatrici e camminatori curiosi, attenti e rispettosi: persone che corrono e camminano, ma soprattutto scelgono di vivere i luoghi che attraversano.
Tanti o pochi?
245 partecipanti.
Per qualcuno saranno tanti.
Per altri saranno pochi. Di certo un notevole incremento rispetto alle edizioni precedenti.
Noi sapevamo che organizzare una manifestazione podistica su un’isola della laguna veneziana significava accettare una sfida.
Raggiungere San Pietro in Volta richiede un viaggio. Bisogna prendere un battello, attraversare la laguna e dedicare un’intera giornata all’evento.
È un limite?
Forse.
Ma è anche ciò che rende questa manifestazione diversa.
Non abbiamo mai pensato a grandi numeri. Abbiamo cercato di far conoscere la nostra manifestazione al grande pubblico dei runner e dei camminatori abituali e di costruire un’esperienza con un’identità precisa, pensata per essere vissuta prima ancora che corsa.
Fin dall’inizio non ci siamo chiesti soltanto quanti partecipanti sarebbero arrivati. Ci siamo chiesti soprattutto quale ricordo avrebbero portato a casa.
Per questo abbiamo curato i percorsi, l’accoglienza, i servizi, la comunicazione e ogni dettaglio organizzativo. Per questo, nei mesi che hanno preceduto l’evento, abbiamo raccontato Pellestrina, la sua storia, il suo paesaggio e le sue tradizioni. Perché conoscere un luogo significa anche viverlo meglio.
Non abbiamo cercato di assomigliare alle altre manifestazioni. Abbiamo cercato di assomigliare a Pellestrina.
La nostra identità non è nata nonostante i vincoli dell’isola, ma proprio grazie a quei vincoli.
Sapevamo che raggiungere San Pietro in Volta avrebbe richiesto un piccolo impegno in più. Ma eravamo convinti di poter offrire qualcosa di raro: tre percorsi tra laguna, Murazzi, spiaggia e borghi, una delle ultime spiagge libere dell’Adriatico, la Sagra de San Piero, il piacere di fermarsi dopo l’arrivo e vivere l’isola senza fretta.
Quello che non sapevamo era quante persone avrebbero trasformato questo interesse in una scelta concreta.
Oggi lo sappiamo.
Abbiamo scoperto che esistono runner, camminatrici e camminatori disposti a dedicare qualche ora in più al viaggio, se in cambio trovano un’esperienza autentica.
Persone che non scelgono una manifestazione soltanto per aggiungere chilometri al proprio curriculum sportivo.
Persone che cercano luoghi capaci di raccontare una storia.
Che amano scoprire territori nuovi.
Che, dopo il traguardo, si concedono il tempo di condividere un pranzo, fare un bagno, passeggiare tra le calli e respirare il ritmo dell’isola.
Chi ha scelto di partecipare a De corsa per San Piero ci ha restituito l’immagine di uno sportivo curioso, attento e rispettoso. Un partecipante che corre o cammina, ma soprattutto desidera conoscere i luoghi che attraversa.
Forse San Pietro in Volta non avrà mai i grandi numeri delle manifestazioni più facilmente raggiungibili.
Ma oggi sappiamo che esiste un pubblico che cerca esattamente ciò che Pellestrina sa offrire.
È con questo pubblico che vogliamo continuare a crescere.
Perché il successo di una manifestazione non si misura soltanto dal numero dei pettorali distribuiti.
Si misura anche dal desiderio di ritornare.
